Febbre da Watkins Glen: I pronostici della Cup e la maratona della Truck Series

Febbre da Watkins Glen: I pronostici della Cup e la maratona della Truck Series

La stagione NASCAR sta entrando nel vivo e le gerarchie iniziano a delinearsi in modo netto, specialmente ora che i punti pesano parecchio in ottica campionato. Ma il vero dilemma nel paddock di questi giorni è un altro: chi la spunterà sull’asfalto di Watkins Glen? È esattamente la questione che Kevin Harvick e la sua cricca hanno provato a sbrogliare nell’ultimo episodio del podcast Kevin Harvick’s Happy Hour.

Considerando il dominio assoluto mostrato sui circuiti stradali un anno fa, Shane van Gisbergen sembrava il nome scontato, il favorito d’obbligo. Eppure, Vincie ha sparigliato le carte a sorpresa. “So che il mio pronostico vi stupirà. Il cuore mi direbbe SVG, ma ultimamente bado al sodo e non me la sento”, ha confessato in trasmissione. La sua scelta è ricaduta su Chris Buescher, un pilota che al Glen ha già dimostrato di saperci fare e che sta attraversando un periodo di forma smagliante un po’ su ogni tipo di tracciato. A quel punto, Harvick non se l’è fatto ripetere due volte. Lasciare sul tavolo uno dei piloti più letali sulle piste stradali era un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne. “Grazie mille, me lo prendo io SVG”, ha ribattuto senza esitare, ricordando che, d’altronde, stiamo pur sempre parlando del vincitore dell’ultima edizione a Watkins Glen.

Mamba Smith, l’ultimo a sbilanciarsi nel podcast, ha preferito buttare all’aria ogni strategia studiata a tavolino per puntare su un cavallo caldissimo, fregandosene un po’ dello storico del tracciato. La sua logica si è basata sull’inerzia del momento. Ha tirato in ballo nientemeno che Michael Jordan e ha scommesso sul talento di Tyler Reddick. Con cinque vittorie già in cassaforte sulle undici gare disputate finora, Reddick guarda tutti dall’alto della classifica generale della Cup Series. Ma ciò che lo rende un bersaglio difficilissimo per gli avversari è la sua incredibile capacità di raddrizzare le domeniche storte. Harvick ha speso parole al miele per il team numero 45, sottolineando un’attitudine mentale spaventosa: in Texas erano partiti col piede sbagliato lottando con la macchina, ma hanno continuato a macinare chilometri e regolazioni fino a ritrovarsi davanti a giocarsi la leadership. Roba da campioni veri.

Il weekend nello stato di New York, però, non vive di sola Cup Series. L’atmosfera si infiamma già dal venerdì con la NASCAR CRAFTSMAN Truck Series, e l’intreccio sportivo si fa parecchio affascinante proprio per la presenza dei piloti della Trackhouse Racing, pronti a un tour de force non indifferente. Shane van Gisbergen, Connor Zilisch e Ross Chastain si preparano infatti a un massacrante triplo turno che prenderà il via proprio con la Bully Hill Vineyards 176.

Per van Gisbergen si tratterà di un autentico battesimo del fuoco, la sua primissima volta su uno stradale a bordo di un pick-up. Dividerà il box della Niece Motorsports con un veterano del calibro di Chastain, arrivato alla sua 121esima partenza nella serie e affamato di aggiungere un sesto sigillo al suo palmarès. Zilisch, dal canto suo, andrà a caccia della prima affermazione in categoria guidando per la Spire Motorsports, trovandosi a condividere i dati telemetrici con Carson Hocevar, reduce dall’esaltante vittoria in Texas della scorsa settimana.

A rimescolare ulteriormente i valori in campo c’è un’assenza che pesa come un macigno: Corey Heim. Il campione in carica, che proprio lo scorso anno si era imposto al Glen nel mezzo di un’incredibile striscia di cinque vittorie di fila sugli stradali, non figura nell’entry list. Di fatto, giovedì e venerdì non ci sarà in pista nessun ex vincitore di Watkins Glen tra i Truck. Ma occhio alle mine vaganti. Layne Riggs, pilota a tempo pieno della Front Row Motorsports, ha già graffiato vincendo al debutto a St. Petersburg a fine febbraio. E poi c’è l’incognita, o meglio la certezza, chiamata AJ Allmendinger. A bordo del Ram numero 25 schierato nell’ambito del Free Agent Program del team Kaulig Racing, il re dei circuiti non ovali torna in un tracciato che gli evoca dolci ricordi, essendo stato il teatro del suo primo trionfo in Cup. L’obiettivo dichiarato di Allmendinger è capitalizzare le sensazioni raccolte a Darlington per scaricare dal camion un mezzo veloce e pronto da subito a fare a sportellate nel gruppo di testa.

Come se non bastasse, lo schieramento del venerdì scriverà anche un pezzetto di storia del motorsport a stelle e strisce. Ai nastri di partenza ci saranno ben tre ragazze pronte a dare battaglia: Natalie Decker, Toni Breidinger e Dystany Spurlock. La Decker detiene il primato assoluto per il miglior piazzamento femminile nella storia dei Truck grazie al quinto posto arpionato a Daytona nel 2020. Dystany Spurlock, invece, farà il suo esordio ufficiale diventando la prima donna afroamericana a correre in una delle tre massime serie nazionali NASCAR, arrivando con il morale a mille dopo una solida top 10 conquistata lo scorso 18 aprile in Kansas, in quella che era la sua primissima apparizione assoluta nella serie ARCA Menards.