I fischi incassati all’intervallo della recente sfida di campionato contro il Bologna sembrano ormai un lontano ricordo. La notte di Champions League ha restituito al pubblico dell’Allianz Stadium una Juventus scintillante, capace di imporsi per 2-0 su un Manchester City sempre più prigioniero della propria crisi. La formazione bianconera incamera tre punti di platino in ottica playoff al termine di una prestazione corale solidissima, impreziosita dai gol di Vlahovic e McKennie e dagli interventi provvidenziali di Michele Di Gregorio.
Vlahovic rompe l’equilibrio Dopo un avvio ad alta tensione tattica, la partita si stappa al 53′. Un’azione insistita della Vecchia Signora porta Gatti a tentare una spettacolare semirovesciata, trovando la pronta respinta di Ederson. Il pallone, però, resta nella disponibilità della Juventus e gravita verso l’esterno sinistro, da dove parte un traversone insidioso a tagliare l’area. Vlahovic si fa trovare pronto nel cuore dell’area di rigore: l’attaccante serbo prende il tempo a Gvardiol e svetta di testa, girando in rete una palla che il portiere brasiliano del City non riesce in alcun modo a trattenere.
Il muro di Di Gregorio e la mossa vincente di Motta La reazione della squadra di Guardiola si infrange sistematicamente contro il muro difensivo juventino. Danilo è determinante nel murare un tentativo ravvicinato di Bernardo Silva, mentre Haaland fatica terribilmente a trovare spazi, mancando clamorosamente l’appuntamento con un velenoso pallone messo in mezzo da Doku su intuizione di De Bruyne. Il vero baluardo, tuttavia, è Di Gregorio. Al 68′, l’estremo difensore bianconero si esibisce in un volo plastico per togliere dall’incrocio dei pali un missile scagliato da Gundogan da fuori area. Pochi istanti dopo, tocca a Gatti neutralizzare il secondo tentativo del centrocampista tedesco.
Fiutando il momento cruciale del match, Thiago Motta decide di rimescolare le carte, inserendo McKennie e Weah al posto di Thuram e Conceiçao. Una scelta che si rivela letale. Al 75′, una micidiale ripartenza bianconera prende in contropiede la difesa dei Citizens: Weah si invola palla al piede, alza la testa e serve un assist al bacio per il connazionale al centro dell’area. McKennie si coordina alla perfezione e, con una splendida semirovesciata di prima intenzione, trafigge Ederson sigillando il raddoppio.
Nervosismo inglese nel finale Gli ultimi minuti di gara sono un concentrato di gestione del possesso da parte della Juve e palpabile frustrazione britannica. Grealish rimedia un cartellino giallo per un fallo su Savona, seguito a ruota da Bernardo Silva, sanzionato per una vistosa e inutile spinta ai danni di Gatti a gioco fermo. Nel pieno dei due minuti di recupero c’è spazio anche per le proteste ospiti: i giocatori del City reclamano un calcio di rigore per un presunto tocco di braccio di Gatti su una conclusione di Lewis deviata. L’arbitro francese Turpin, valutando la congruità del movimento del difensore intento a ritrarre l’arto, lascia correre fino al triplice fischio che decreta l’apoteosi juventina.
Occhi sul mercato: l’occasione Guerreiro Mentre la squadra si gode il meritato successo continentale, la dirigenza lavora sotto traccia per puntellare la rosa del futuro. Il nome caldo sul taccuino degli uomini mercato è quello di Raphael Guerreiro. Il trentaduenne laterale portoghese, cresciuto calcisticamente in Francia, lascerà il Bayern Monaco a parametro zero al termine della stagione, come annunciato ufficialmente dal club bavarese nei giorni scorsi. Si tratta di un’opportunità a dir poco allettante, che la Juventus intende cogliere pur dovendo fare i conti con un’agguerrita concorrenza internazionale. Sulle tracce dell’esterno ci sono infatti anche il Benfica, pronto a offrirgli la vetrina del campionato lusitano, e il Fenerbahce, intenzionato a tentare il giocatore con una ricca offerta economica.
Un jolly d’esperienza per la fascia Il profilo di Guerreiro intriga particolarmente l’ambiente bianconero per la sua spiccata duttilità tattica. Con la possibile partenza di elementi come Filip Kostic e Juan Cabal, unita alle insistenti sirene di mercato del Barcellona per Andrea Cambiaso, l’acquisto di un terzino sinistro affidabile è un imperativo categorico per l’estate. L’ex Borussia Dortmund, voluto fortemente a Monaco da Thomas Tuchel e utilizzato spesso anche come trequartista dall’attuale tecnico bavarese Vincent Kompany, non si limiterebbe a percorrere l’out di sinistra. La sua capacità di accentrarsi e agire con qualità e geometrie in mezzo al campo rappresenterebbe una risorsa tattica inestimabile, portando un bagaglio di esperienza fondamentale per la nuova Juventus di Thiago Motta.