Martedì, Settembre 25, 2018

Mario«Superbo figlio d’Italia, eroico, instancabile, indomito, su tutti i cieli dell’impero stroncava la tracotanza dell’azione aerea nemica in 50 combattimenti vittoriosi durante i quali abbatteva 16 avversari e partecipava alla distruzione di 32 aerei, nell’ attacco contro munitissime basi nemiche.

In cielo ed in terra era lo sgomento dell’avversario, il simbolo della vittoria dell’Italia eroica protesa alla conquista del suo posto nel mondo. Cielo dell’Eritrea e dell’Amara - Cielo del Sudan anglo-egiziano, 11 giugno 1940 - 11 febbraio 1941». Cosi' recita la motivazione alla Medaglia d' Oro al Capitano Mario Visintini. 

Nasceva a Parenzo il 26 Aprile 1913. E' stato il primo degli assi della Regia Aeronautica. Asso con il maggior numero tra i piloti di biplani della seconda guerra mondiale e il pilota piu' vittorioso nella campagna d' Africa, in assoluto tra tutti i piloti delle altre nazioni. Il suo cognome vero e proprio era Visintin, reso piu' "italiano" trasformandolo in Visintini. E' un ottimo pilota con grandi doti di abilità e precisione. Meticoloso e calcolatore verrà soprannominato il "cacciatore scientifico". Combatterà in Spagna ed in Africa Orientale. Il suo caccia, a parte il primo periodo dell' attività bellica, sarà per la maggior parte del tempo il biplano  Cr.42

Non voglio dilungarmi nell' elencare le vittorie che lo hanno fatto assurgere al rango di Asso Italiano. Vorrei invece ricordarlo nella data odierna, poichè l' 11 Febbraio del 1941 è stato il giorno della sua ultima vittoria e della sua scomparsa. Sono giorni di intensi combattimenti e l' aviazione Italiana non si risparmia nel tentativo di arginare le azioni offensive nemiche. Visintini abbatte un Hurricane nei pressi di Cheren (Eritrea). Le condizioni meteo non sono delle migliori e due piloti appartenenti allo stesso gruppo di Visintini sono costretti ad atterrare fortunosamente nei pressi di Sabarguma. Preoccupato per la loro assenza e il loro mancato rientro, il nostro Capitano decide di decollare ed andare a cercarli, nonostante il meteo lo sconsigli. Ed è proprio durante la ricerca che Visentini impatta contro il monte Bizen presso Nefasit.

Il tentativo eroico di portare soccorso ai suoi compagni gli vale la Medaglia d Oro. Un gesto di cameratismo e di spirito di corpo, pagato con il prezzo piu' alto. Mario Visintini rimane un eroe imbattuto e sicuramente uno degli esempi piu' belli di aviatore italiano.

 

Per altre curiosità aeronautiche : http://aviiazione.blogspot.it

 

K.K.

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