Domenica, Agosto 19, 2018

legalità lombardai bordonaliMilano, 23 novembre - Una giornata intera con incontri, stand, testimonianze, laboratori e workshop per testimoniare che la corruzione e la criminalità organizzata si possono sconfiggere. E' questo l'obiettivo della 'Giornata della legalità' organizzato oggi a Palazzo Lombardia e a cui ha partecipato l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali.

"Diffondere i principi della legalità e contribuire a creare una nuova e più consapevole conoscenza della piaga sociale della corruzione - ha detto Bordonali - è un obiettivo primario per chi ha il ruolo di rappresentare un'istituzione. Per questi motivi la Regione Lombardia, su precisa indicazione del presidente Roberto Maroni, lotta in modo concreto contro la criminalità organizzata. La collaborazione istituzionale e la declinazione sul territorio con il coinvolgimento di Enti e associazioni costituiscono un'ottima base di partenza. Dobbiamo utilizzare fino in fondo gli strumenti della conoscenza, della consapevolezza, dell'impegno e dell'alleanza culturale". La Regione Lombardia crede fortemente in questo progetto, tant'è che per il biennio 2016-2017 ha già stanziato un contributo di 370.000 euro. "Vorremmo poter fare di più ovviamente - ha aggiunto Bordonali- ma ritengo che destinare risorse economiche alla promozione della legalità sia un messaggio forte anche sotto il profilo culturale". Un passo sicuramente importante in questa direzione è stata la nascita, "un unicum a livello nazionale" dei 13 Centri di promozione alla legalità oggi attivi in tutte le province lombarde (2 nella città metropolitana). "In questo modo - ha spiegato Bordonali - abbiamo creato occasioni concrete di incontro tra la scuola e chi di legalità se ne occupa tutti i giorni, le Forze dell'ordine in primis. Per aumentare il grado di sicurezza del territorio e dei cittadini è necessario partire da azioni che possano da una parte aiutare a prevenire e dall'altra favorire una conoscenza più approfondita dei fenomeni di illegalità".

Questi centri per la legalità hanno il compito non solo di studiare il fenomeno, ma anche di individuare esempi positivi, attivare azioni di sensibilizzazione ed elaborare proposte concrete di intervento per combattere la criminalità e la corruzione. "In pochi mesi - ha concluso l'assessore - sono state coinvolte 407 scuole, 4.280 classi, 6.609 docenti e soprattutto 103.153 studenti. Numeri riferiti al 31 dicembre 2015 e di per sé già significativi, ma che sono convinta saranno ulteriormente migliorati al termine del 2016. E' sui i banchi di scuola che si impara a essere dei buoni cittadini, attraverso la conoscenza delle regole e il contrasto a fenomeni di illegalità. I nostri ragazzi, così, possono diventare portatori sani di legalità". (NA)

Antonio Marino

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