Mercoledì, Giugno 28, 2017

biotestamentoCon 326 voti favorevoli e 37 contrari, la Camera dei Deputati ha approvato il testo della legge sul biotestamento. Ora spetterà al Senato avallare il medesimo. Oltre ad aver ribadito il divieto all’accanimento terapeutico nei confronti del malato ed aver riconosciuto al paziente la facoltà di interrompere la terapia intrapresa, sia nelle strutture pubbliche che in quelle private, nel testo si legge che in ogni caso il medico può avvalersi della propria obiezione di coscienza per rifiutarsi di “staccare la spina” al paziente. Ma in questo caso dovrà intervenire un altro medico della medesima struttura per portare a termine le volontà del paziente, precedentemente fornite tramite la Dat, ossia le Direttive anticipate di volontà.

Non sono mancate ovviamente le polemiche in relazione alle disposizioni in materia di obiezione di coscienza. Già a proposito dell’Articolo 1 si è visto un primo motivo di scontro: in discussione infatti, in questo articolo è il consenso informato sul fine vita: hanno votato contro, Forza Italia e Alternativa Popolare mentre si sono espressi a favore, Pd, M5S e Mdp. Nel testo si legge: “il medico, avvalendosi di mezzi appropriati allo stato del paziente, deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico”. E ancora: “nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure”.

Sempre nel testo è presente una norma che sta facendo discutere: per le cliniche private, e soprattutto per quelle cattoliche, se inserite nel programma del SSN, non sarà possibile chiedere alle Regioni di essere esonerate dall’applicazione delle norme sul biotestamento, proprio perché convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se “non rispondenti alla carta di valori su cui fondano i propri servizi”. La Camera ha quindi respinto un emendamento, a firma Gian Luigi Gigli, con cui si intendeva penalizzare tali strutture in caso di inadempimenti.

I punti salienti di tale legge riguardano la nutrizione e l’idratazione artificiali. Cattolici e società scientifiche hanno ovviamente risposte diverse da dare in merito: per i cattolici infatti la vita viene prima d ogni cosa.

Ci sono voluti oltre dieci anni da quando si verificò il caso di Pier Giorgio Welby ed i più recenti casi di Dj Fabo e, ultimo in ordine di tempo, di Davide Trentini, 52enne toscano, che hanno scelto di andare in Svizzera per poter esercitare il loro diritto a “lasciarsi morire”. Nel frattempo Marco Cappato e la vedova di Welby sono stati inseriti nel registro degli indagati per istigazione al suicidio, in qanto hanno accompagnato i due italiani nel loro ultimo viaggio in Svizzera.

Donatella Swift

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