Sabato, Gennaio 19, 2019

mario tassone

Milano, è un caldo pomeriggio di luglio. Siamo in un hotel nei pressi di Piazza della Repubblica per incontrare Mario Tassone, segretario del Nuovo CDU.

Tassone è un politico di lungo corso. Muove i suoi primi passi nella Democrazia Cristiana, della quale diventa uno degli esponenti nazionali di maggior prestigio. Successivamente, matura esperienze nel PPI, nel CDU, nell’UDC, sempre con ruoli dirigenziali. In Parlamento dal 1976 al 2012, ha ricoperto più volte incarichi di governo, sino all’ultimo Esecutivo a guida Berlusconi, dove è stato viceministro alle Infrastrutture e Trasporti.

A livello di partito, il penultimo ruolo di rilievo è quello di vicesegretario dell’Udc. Il 14 marzo 2014, fonda il Nuovo CDU, del quale diviene segretario.

La conversazione con Tassone è piacevole. Io, come mia abitudine non ho preparato un elenco di domande; il collega Gigi Bria che è con me, decide evidentemente di fidarsi. Preferisco sviluppare l’incontro nei termini di una chiacchierata che sfiora la confidenzialità, lanciando qualche input. Tassone, dal canto suo, ha la straordinaria capacità di mettere a proprio agio l’interlocutore nello spazio di pochi istanti, nonostante sia ben consapevole della sua carriera, del suo prestigio, dei suoi meriti. Fa una panoramica dell’attuale momento della politica italiana, ritenendo che non sia molto diverso da altri periodi, ma aggravato dalle contingenze note a tutti che hanno dato del politico, l’immagine di qualcuno che, nella migliore delle ipotesi, sarebbe meglio evitare. Tassone non ci sta al generalizzare e men che meno, alla politica urlata, fatta di estremismi e populismo. E’ convinto del fatto che la giusta collocazione sia il Centro, ma soprattutto la difesa dei valori di libertà e democrazia che oggi non vede adeguatamente rappresentati, sia a livello nazionale che europeo.

La sua idea è quella di ricompattare le fila centriste, coinvolgendo quelle anime che oggi sono senza guida e che non trovano adeguata rappresentanza. Non si può non rilevare una certa somiglianza di progetto con quello che ha in mente Silvio Berlusconi: una casa dei moderati che accolga anche i delusi dagli altri partiti. Vorremmo capire se ci sono i margini per un’alleanza con il leader di Forza Italia. Tassone dichiara: “Non so cosa stia facendo ora Berlusconi. A mio avviso, occorre sempre poter dare un’immagine positiva di sé stessi, sia dentro che fuori la politica. Noi non diciamo di no a nessuno. Se perverranno proposte, le valuteremo”. In buona sostanza, il Nuovo CDU si sta muovendo in prospettiva di consultazioni elettorali di valenza nazionale che potrebbero essere tutt’altro che lontane.

Con Tassone si parla di Europa. Pensa che sia molto diversa da quell’Europa auspicata dai suoi padri fondatori: non è un’Europa politica e quel che è peggio, risulta essere ammalorata da figure incompetenti: “Dopo la caduta del muro di Berlino, avvenne un’apertura indiscriminata verso chiunque e questo fu un male”. Parlando di Europa, l’argomento immigrazione viene da sé: “L’Europa ha avuto la possibilità di dimostrarsi all’altezza in materia di immigrazione, ma non l’ha saputa sfruttare”. Tassone non riesce a riconoscersi nemmeno nel PPE, al quale fa idealmente riferimento e si dice convinto del fatto che per far ripartire l’Europa, occorre passare dalla revisione dei trattati; a cominciare da Maastricht che liquida come: “un fallimento”.

Parliamo di giovani. Gli domandiamo se c’è modo di poterli coinvolgere nella politica: “Il problema è che oggi, i giovani non hanno più opportunità e luoghi di confronto. Anche la scuola non è in grado di gestire queste istanze. Il risultato, è che si ha una generazione disinteressata, che magari non va neanche a votare e quando si riesce a coinvolgerli in un incontro politico, partecipano sperando in qualche conoscenza che possa tornare utile per un posto di lavoro”. Tassone, parlando di giovani e di scuola, non lesina attacchi alla riforma scolastica, specie per come sono state gestite le figure dei direttori scolastici (leggi presidi). Ammette che anche nel passato sono stati fatti errori, ma constata che questi errori sono perseverati nel tempo. Il segretario del Nuovo CDU, quando si parla di scuola, conosce molto bene il tema, essendo la sua famiglia ricca di insegnanti. E’ per questo che il nodo della scuola lo infervora particolarmente.

Tassone è persona che ci crede e che vuole impegnarsi per far riscoprire il concetto di Nazione all’Italia: concetto che si è perso di vista, posto che lo si abbia mai avuto.

Ci salutiamo con simpatia, dandoci un appuntamento volante sul calendario, certi che rispetteremo. Desideriamo ringraziare Lorenzo Annoni, dirigente del Nuovo CDU di Milano, per l’opportunità che ci ha voluto gentilmente offrire.

Gigi Bria
Antonio Marino

 

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