Martedì, Agosto 22, 2017

Gentiloni - TrumpDopo la ventilata minaccia da parte dell’amministrazione Trump di porre dei mega dazi su alcuni importanti prodotti europei, inclusi quelli italiani, il premier Paolo Gentiloni ha fatto sapere che il governo italiano è fermamente deciso a non usare alcuna ambiguità e di continuare sulla strada del libero mercato. Questo l’intervento del primo ministro al Business summit organizzato da Confindutria: “Al G7 di Taormina si dovrà anche prendere posizione di fronte a scelte di fondo che non tollerano ambiguità: bisogna rinnovare la fiducia nei confronti dell’economia e delle società aperte su cui abbiamo costruito decenni di benessere. Tema centrale del G7 di Taormina sarà costruire le basi di una fiducia rinnovata: protezione dai rischi del terrorismo, ridurre le disuguaglianze e uno sforzo globale per il lavoro”.

Ed ha proseguito: “Bisogna scommettere ancora sul libero mercato e la libertà di commercio, il più grande motore economico della storia”. Quindi, facendo riferimento al Def ed alla “manovrina”, cui il governo ha intenzione di mettere mano a breve, ha spiegato: “La sfida riguarda direttamente l’azione del nostro governo che si tradurrà nelle prossime settimane attraverso le decisioni che l'esecutivo assumerà con l'obiettivo di tenere i conti a posto e contemporaneamente accompagnare la crescita finalmente in atto anche in Italia: accompagnarla, accudirla, consentire che abbia un ritmo più accelerato e non ci siano effetti depressivi dalle decisioni prese”. E poi: "Gli sforzi per facilitare economie e società aperte - ha sottolineato Gentiloni - convengono a tutti e non solo sul lungo periodo”.

Inoltre bisognerà tenere conto del fatto che: “l’alleanza tra i Paesi del G7 sarà decisiva di fronte alle nuove sfide globali”, consapevoli che “senza un clima di fiducia il meccanismo del libero mercato potrebbe incepparsi, ma dall’economia e dalla società aperta parte la strada per ricostruire la fiducia”. Infine il premier, ha cercato di buttare acqua sul fuoco dei timori in materia di innovazione: “La risposta alle ansie e agli interrogativi non sta certo nel ritorno al passato: all’inizio dell'800 i luddisti distruggevano le nuove macchine della rivoluzione industriale, ora potremmo ritrovarci a fronteggiare dei nuovi luddisti che chiedono di distruggere l’innovazione tecnologica con un tratto di penna, per decreto. Noi - ha quindi concluso Gentiloni - invece dobbiamo credere nelle possibilità che arrivano dall’innovazione: dobbiamo avere fiducia e soprattutto rafforzare il consenso all’interno delle nostre società su alcuni punti fermi fondamentali come la libertà economica”.

Donatella Swift

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