Martedì, Gennaio 16, 2018

corvetto albero nataleMilano, 2 gennaio - "A distanza di un anno ci troviamo a rivivere la stessa amarezza e senso d’impotenza: nel segno della civiltà, con fiducia nelle istituzioni e per la difesa della legalità abbiamo infatti inutilmente aspettato che venissero smascherati i responsabili dell’incendio dell’Albero di Natale che il Municipio 4 del Comune di Milano aveva installato nel 2016 in Piazzale Ferrara, con l’impegno di far tornare la presenza delle nostre istituzioni nei quartieri di periferia da anni dimenticati da parte di chi fa politica soltanto con le parole e non con i fatti. Anche quest’anno, qualcuno ha di nuovo dato fuoco intenzionalmente all’Albero di Natale, detto simbolicamente L’ALBERO DELLA LEGALITA’, che il Municipio 4 assieme all’Associazione Poliziotti Italiani (API) ha allestito con i colori della nostra bandiera italiana e sessanta dischi in PVC che riportano le foto di altrettante vittime della mafia e del terrorismo; in cima, anche le effigi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi da Cosa Nostra a Palermo". La denuncia giunge da Isac Silva Vidal, Consigliere del Municipio 4 di Milano per Forza Italia e Vice presidente della Commissione Educazione, Sport e Tempo Libero.

Al riguardo il Presidente dell'API Stefano Memoli ha dichiarato: "Sono molto indignato ed al contempo più determinato a seguire su questa strada, poiché il vile ed intimidatorio gesto colpisce un quartiere di gente onesta che vuole riscattare il proprio territorio, ma soprattutto perché da poliziotto che da 25 anni combatte in strada l'omertà e le ingiustizie mi sento ferito nell'intimo nel vedere date alle fiamme i simboli di legalità e giustizia per cui tanti colleghi sono morti. Il mio personale impegno e quello di tutta l'API sarà dunque di rispondere con fermezza addobbando con 100 o mille alberi della legalità tutta Corvetto/Mazzini, fiduciosi che alla fine la gente civile vince sempre le battaglie".

"Questo “attentato” all’Albero della Legalità - prosegue Vidal -, reale e simbolico al tempo stesso, era stato anticipato e preannunciato da diversi episodi d’intolleranza che niente hanno a che fare con le religioni, le razze o le "diversità" che oggi caratterizzano il quartiere: si tratta in realtà di un chiaro affronto alle istituzioni e di una manifestazione d’intolleranza politica".

"Per tornare ai fatti - spiega il Consigliere azzurro -, la notte precedente a Capodanno, verso mezzanotte e mezza, ragazzi sconosciuti, si crede appartenenti ai centri sociali, hanno compiuto atti vandalici buttando a terra l’Albero di Natale. Temendo che esso potesse subire la medesimo sorte dell’Albero di Natale del 2016, sono immediatamente intervenuti i ragazzi magrebini del quartiere, che sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori: questo fatto l’ho dunque segnalato immediatamente a Carmine Abagnale, Assessore alla Sicurezza del Municipio 4, che a sua volta ha opportunamente messo in avviso le Istituzioni".  "La notte di Capodanno, poi, poco dopo mezzanotte e mezza, è stato visto un piccolo gruppo di ragazzi che hanno attuato un’operazione ben calcolata per dare fuoco velocemente all’Albero della Legalità, pare versando benzina su di esso. Grazie all’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine e alla prontezza di un cittadino di origine straniera del quartiere, che ha portato dell’acqua per spegnere il fuoco, l’Albero della Legalità questa volta ne è uscito malconcio ma è rimasto pur sempre in piedi per affermare i valori universali della civiltà", aggiunge Vidal.

"Tornando alle Istituzioni - dice ancora il Consigliere -, ricordo che nel 2016, a seguito di quanto accaduto, avevo presentato una mozione che poi è diventata la delibera municipale N.09 del 26/01/2017 con la quale si chiedeva: una postazione fissa dell’esercito in Piazzale Ferrara; l’attuazione dello sgombero di tutte le occupazioni abusive del quartiere Mazzini / Corvetto; la convocazione urgente del Presidente del Municipio al Tavolo sulla Sicurezza Cittadina. Questa delibera al momento non è stata ancora del tutto attuata: nonostante le tantissime riunioni di Commissione e Consiglio di Municipio (quindi soldi spesi dai cittadini), a distanza di un anno siamo ancora ad aspettare la postazione fissa dell’Esercito (e non della Polizia Locale perché parliamo di una zona molto critica e a rischio di “attentati” alle istituzioni), le telecamere di videosorveglianza e l’attuazione degli sgomberi delle occupazioni abusive. Oltre a questo, avevo anche proposto, seppur senza alcun risultato e nonostante apposita delibera, che il Municipio 4 organizzasse un presidio di solidarietà nei confronti della cittadinanza presso Piazzale Ferrara dove fossero invitati tutti indipendentemente dai colori politici, dal Sindaco di Milano ai nostri singoli concittadini. Più volte nel corso dell’anno ho chiesto di realizzare questa manifestazione, che però non è stata mai fatta".

"Il Centrodestra governa oggi il Municipio 4, un Centrodestra che, cosi come in campagna elettorale ha saputo centrare con voce alta e decisa i problemi del territorio, adesso più che mai ha l’obbligo morale e istituzionale di alzare i toni e tenere sempre presente che siamo all’opposizione nel Consiglio Comunale di Milano: di questo abbiamo il dovere di rendere conto ai cittadini con i fatti concreti e non con le parole. Credo dunque sia ora di smettere di cedere ai buonismi nei confronti della gestione del Sindaco Sala che, come ho già detto in Consiglio di Municipio, sta governando la nostra città con quella che io, proveniente dal Nuovo Mondo, definirei una “visione da paese di Terzo Mondo”, sottolinea Vidal.

"Da cittadino ormai italiano e milanese - conclude il Consigliere - mi aspetto che questa volta finalmente si arrivi ai colpevoli di questi “attentati” e si riaffermi il principio di legalità: sono certo che il Presidente del Municipio 4, Paolo Bassi, saprà soddisfare con i fatti le aspettative di tutti i suoi cittadini che oggi sono ostaggio del degrado, in particolare costituendo il Municipio 4 parte lesa presso le Autorità competenti. Di fronte a fatti come questo diventa imperativo fin da subito dare risposte chiare ed efficaci".

La prima risposta è quella che i residenti del quartiere Mazzini si apprestano a dare giovedì 4 gennaio, quando alle 19, si ritroveranno in presidio in Piazzale Ferrara per dire basta al degrado ed ai vandalismi. Al sit-in che precisano non avere una connotazione di partito, sono stati invitati anche i residenti dei quartieri limitrofi.

Antonio Marino

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