Sabato, Gennaio 19, 2019

la voce chi siamo

tariNelle ultime settimane il deputato Giuseppe L’Abbate del M5S, aveva segnalato l’errore nel calcolo della TARI commesso dal suo Comune (Polignano a Mare). Della questione se ne è occupato successivamente chi di dovere ma il problema è che l’errore rilevato e segnalato, non riguarda un singolo Comune ma molte amministrazioni, fra cui vi sono anche alcune delle più grosse città italiane, come Milano e Napoli. E così l’errore è diventato clamoroso e la macchina burocratica si è dovuta mettere in moto per cercare di porre rimedio. La soluzione proposta? Sembra una barzelletta: le somme per la Tassa sui rifiuti che per 4 anni sono state versate erroneamente dai cittadini di molti comuni proprio per il calcolo errato della tariffa, saranno distribuite nuovamente tra tutti gli abitanti.

Dunque, per molti cittadini oltre ad aver pagato per 4 anni una somma non dovuta, il rischio concreto è quello di veder aumentata l'imposta. Come si dice: oltre al danno, la beffa. L’errore sottolineato anche da L’Abbate nel proprio comune è nato a monte però: i Comuni hanno interpretato in modo errato le norme che dal 2014, hanno introdotto la Tari. Solitamente funziona che la tassa è suddivisa in due parti: la prima, fissa, è a metro quadrato e dipende dal numero degli abitanti. La seconda, variabile, non tiene conto della superficie dell'alloggio ma solo del numero di occupanti.

Alcuni comuni invece di calcolare solo una volta la parte variabile, l’hanno applicata per tutte le pertinenze, in particolar modo box e cantine e di fatto, quindi, quasi raddoppiato in alcuni casi la tassa. Il problema del problema, ora, è la risoluzione: l'aumento potrebbe aggirarsi intorno ai 6 euro a persona e per i Comuni che per 4 anni hanno incassato una somma non dovuta per l'errato calcolo dell'imposta, è duplice. Da una parte, il rimborso delle cifre incassate in modo illegittimo. Su questo versante, alcuni sindaci, come quello di Milano, hanno promesso un rimborso immediato, senza lungaggini burocratiche (circa 12 milioni solo per i deve essere comunque coperto, perché, lo smaltimento dei rifiuti, costa. Come spiega l'Anci: "il costo dello smaltimento va comunque coperto". Minor gettito che però peserà sulle tasche di tutti i cittadini, con aumenti a dir poco incredibili.

Il sottosegretario dell'Economia, Pierpaolo Baretta ha commentato in modo negativo questa risoluzione: “Non è logico e nella manovra non è previsto l'aumento delle tasse locali". "Non dovrebbe essere così: se c'è stato un errore significa che l'incasso dei Comuni è stato superiore alle previsioni – ha spiegato il sottosegretario -. Il Mef sta predisponendo una nota che sarà diffusa nei prossimi giorni. Sicuramente i rimborsi ci saranno. Spetta ai Comuni farli quando viene rilevato l'errore". Sulla questione è intervenuta anche Federconsumatori che ha chiesto un incontro urgente all'Anci e il blocco degli aumenti per il 2018 perché "Vorremmo evitare in ogni modo che i comuni, per fare fronte a tele emergenza si trovassero a disporre possibili scenari di aumento nella tariffazione negli anni a venire. Per chi non ha ancora pagato la II rata della TARI 2017, chiediamo una proroga nel pagamento, per dar modo alle aziende erogatrici del servizio di riformulare in modo corretto la tariffa. Per chi, invece, ha già pagato e comunque per ottenere il rimborso di quanto pagato e non dovuto dal 2014, stiamo raccogliendo il mandato dei cittadini ad assisterli, qualunque sarà l'evoluzione della vicenda".

Beatrice Spreafico

comments

CULTURA

RICETTE

MISTERI

FASHION