Mercoledì, Giugno 28, 2017

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russiagate mercati borseMilano, 18 maggio - Nell’ultima settimana i trend dei mercati valutari e finanziari sono stati bruscamente interrotti dall’inasprirsi della situazione geopolitica concernente i due paesi nei cui confronti Trump aveva teso la mano in campagna elettorale.

Lo stallo degli USA nella crisi con la Corea del Nord, responsabile tra l’altro di un cyber-attacco su scala globale, e soprattutto il RussiaGate, concernente il passaggio di informazioni riservate da Trump alla Russia, già accusata di aver interferito con le elezioni presidenziali a vantaggio di Trump, e implicante il rischio dello stato d’accusa per il Presidente Trump, hanno infatti indebolito il Dollaro nei confronti delle principali valute portandolo ai valori precedenti le elezioni americane.

Benché l’indebolimento del dollaro sia favorevole all’implementazione della Trumponomics, questa sembra ostacolata dal rischio di impeachment di Trump che rallenta di fatto l’attività della Casa Bianca.

Contrariamente alle previsioni della FED, il rallentamento dell’economia USA rischia quindi di sclerotizzarsi trascinando con sé l’economia globale, le cui esportazioni nette sono già previste in calo a causa dell’indebolimento del dollaro.

L’effetto del RussiaGate non ha quindi tardato a farsi sentire sui mercati finanziari il cui trend moderatamente rialzista è stato interrotto da un brusco calo.

Le Borse europee e quella giapponese possono beneficiare peraltro di politiche monetarie ancora ultraespansive che ne mitigano il ribasso; diverso invece è il caso delle Borse degli USA, dove la FED probabilmente ripenserà i tempi della normalizzazione della sua politica monetaria.

Il Rischio Trump si sta di conseguenza traducendo in un rallentamento dell’economia globale e quindi del processo di normalizzazione delle politiche monetarie, tenendo sotto scacco i mercati valutari e finanziari.

In un contesto globale in cui la Cina si fa avanti come leader mondiale con il suo progetto della Nuova Via della Seta, il prossimo G7, che potrebbe rinvigorire i mercati finanziari senza tuttavia risolvere il rischio di impeachment di Trump, rischia pertanto di essere l’ultimo G7 in cui gli USA vantano ancora un ruolo di leadership: cruciali per la permanenza di tale ruolo saranno temi caldi quali i rapporti con Russia e Corea del Nord, già cari alla campagna elettorale di Trump e da cui dipende anche la sua credibilità sul piano nazionale per evitare l’impeachment.

FINEXTREND


QUESTO ARTICOLO NON COSTITUISCE CONSULENZA FINANZIARIA O SOLLECITAZIONE DEL PUBBLICO RISPARMIO

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