Giovedì, Ottobre 19, 2017

oliviero beha mortoRoma, 14 maggio - Grave lutto nel mondo della cultura e del giornalismo in particolare. Si è spento ieri sera a Roma, dopo una breve malattia, Oliviero Beha: aveva 68 anni. A dare la notizia, sua figlia Germana: "E' stato un male molto veloce. Papà se n'è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici". Era sposato con Rosalia dalla quale ha avuto tre figli: oltre Germana, Saveria e Manfredi.

Oliviero Beha, era nato a Firenze, il 14 gennaio del 1949 e dedicò la sua vita al giornalismo, alla scrittura di saggi ed alla conduzione radiofonica e televisiva. Mosse i suoi primi passi nel giornalismo, scrivendo di sport per 'Paese Sera', per poi approdare a 'La Repubblica', testata che lasciò negli anni '80. Lo si ricorda inoltre per la conduzione di trasmissioni radiofoniche e televisive in RAI. Spesso discusso per le sue posizioni controcorrente, Beha rappresentava il giornalismo libero nel vero senso della parola, mai asservito a nessun potente di turno: cosa che gli causò non poche difficoltà professionali.

Beha lascia numerosi testi anche teatrali, oltre a poesie saggi e molto apprezzati con i quali vinse diversi concorsi letterari. Tra le sue opere, "Sono stato io" (Tropea Editore, 2004), "Crescete & Prostituitevi" (Bur, 2005), "Indagine sul calcio" (Bur, 2006, con Andrea Di Caro), "Italiopoli" (Chiarelettere, 2007, prefazione di Beppe Grillo), "Dopo di lui il Diluvio" (Chiarelettere, 2010), 'Il calcio alla sbarra" (Bur, 2011, insieme ad Andrea di Caro), "Il culo e lo stivale" (Chiarelettere, 2012), "Un cuore in fuga" (Piemme, 2014).

Antonio Marino

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