Martedì, Agosto 22, 2017

milano fontana grandiLa città di Milano ritrova uno dei suoi monumenti più noti: la fontana di Piazza Grandi. Dopo un accurato lavoro di restauro, ieri mattina alla presenza del Sindaco Beppe Sala, dell’Assessore comunale all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran ed al presidente del Municipio 4, Paolo Bassi è stata presentata alla numerosa cittadinanza che ha partecipato all’evento.

Oltre alla monumentale fontana, gli interventi di recupero hanno interessato anche il rifugio antiaereo realizzato nel 1936, a tutela dei cittadini durante la Seconda Guerra Mondiale. Le opere hanno permesso altresì il ripristino dell’impianto idrico della fontana stessa.

milano fontana grandiCENNI STORICI – La fontana è dedicata allo scultore Giuseppe Grandi, apprezzato esponente della Scapigliatura lombarda. Tra le sue opere presenti a Milano, il monumento alle Cinque Giornate ubicato nell’omonima piazza. Vincitori del concorso per la realizzazione della fontana, furono il milanese Werther Sever ed il novarese, Emil Noël Winderling. L’inaugurazione ebbe luogo il 30 novembre 1936. Per quanti non conoscessero nel dettaglio la fontana di Piazza Grandi, questa è composta da una vasca rettangolare sovrastata da un torrione in pietra dal quale sgorga una cascata. A completare il monumento, la raffigurazione bronzea di un gigante che, da un lato della vasca, sembra guardare l’acqua. E’ probabile che gli artisti abbiano voluto raffigurare l’uomo primitivo che s’incanta alla vista dell’acqua intesa come dono della Natura. Tuttavia non si può escludere un mirato riferimento allo stesso Grandi che in più d’un’occasione ebbe ad ispirarsi proprio alla Natura per la realizzazione delle sue opere.

milano rifugio antiaereo grandiIL RIFUGIO ANTIAEREO – Correva l’anno 1937 quando, a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, per proteggere la cittadinanza, sotto la fontana venne realizzato un ampio rifugio antiaereo di 250 metri quadrati: 24 stanze in cemento armato accessoriate da panche di legno, capaci di ospitare sino a 400 persone. Il rifugio non disponeva di acqua corrente e per far fronte alla sete di coloro i quali vi si rifugiavano, erano stati apposti dei ganci per sostenere secchi d’acqua e tazze, identificati dalla scritta “acqua potabile”. Nel rifugio era vietato l’accesso ai cani e vigeva il divieto di fumo, essendo privo di finestre e prese d’aria. I lavori di ristrutturazione, in un’ottica di recupero conservativo, hanno mantenuto le scritte che indicavano dove attingere l’acqua, i servizi igienici, i divieti vigenti all’interno del rifugio stesso, i ganci che sorreggevano i secchi d’acqua.

milano bassi sala maran grandi milanoIl Sindaco Sala, visibilmente compiaciuto dall’esito dei lavori, ha ricordato quanto i milanesi tengano all’ordine ed al decoro ed è per questa ragione che “deve essere una battaglia che va al di là di ogni schieramento politico” e “chi si occupa di Milano, deve avere il gusto e la cura della città”. Il Sindaco, riferendosi specificatamente al rifugio antiaereo, ha osservato che c’è altro al di là della riqualificazione urbana: riflessione e memoria. “A monito di cosa significa una guerra, di cosa significa stare chiusi in un rifugio senza parlare per non viziare l'aria. Perché le guerre ci sembrano lontane ma non sono a molti chilometri di distanza. Chi come noi ha la fortuna di vivere in un paese democratico, nonostante le difficoltà, deve farsi interprete prima di tutto della difesa della pace. E' importante che i milanesi si reimmergano in quella che è la nostra storia”.

L’Assessore Maran ha voluto sottolineare il grande entusiasmo con il quale sono stati accolti la restituzione della fontana e del rifugio. Solo per la giornata inaugurale, l’Amministrazione ha ricevuto oltre 200 richieste per visitare il rifugio che al momento è visitabile solo su prenotazione ma un bando permetterà di intercettare “un’associazione che si prenda cura del luogo, in modo da organizzare stabilmente le visite”.

Circa la gestione del rifugio, il presidente del Municipio di Zona 4, Bassi ha affermato che “è nostra intenzione lavorare con la Giunta per trovare un’associazione che lo tenga aperto e fruibile a tutti i milanesi”.

Antonio Marino
Nadir Davide Mennuni

comments

CULTURA

RICETTE

MISTERI

FASHION