Lunedì, Giugno 18, 2018

laura petrolito uccisaNuovo efferato omicidio che ha per vittima una donna. E' avvenuto a Bagni di Canicattì, in provincia di Siracusa dove Laura Petrolito, 20 anni e mamma di due bambini, è stata barbaramente assassinata a coltellate dal suo convivente, Paolo Cugno che dopo ha gettato il suo corpo in un pozzo artesiano in località contrada Stallaini, tra Canicattì e Noto.

Della giovane donna non si avevano più notizie dalla serata di sabato quando il padre, non riuscendo a mettersi in contatto né con lei, né con il convivente, ha dato l'allarme. La tragica scoperta è stata fatta ieri mattina dai Carabinieri. Secondo un primo accertamento necroscopico, la morte risalirebbe a sabato sera, intorno alle 22. Una volta uccisa, l'omicida avrebbe portato il cadavere sul luogo dove è stato ritrovato; gettandolo nel pozzo però, non è risuscito a mandarlo sino in fondo poiché è rimasto bloccato da alcune strutture metalliche. Difficile capire se l'assassino si sia accorto di questo: certo è che si è limitato a chiudere il pozzo con il coperchio di ferro.

Sin dai primi momenti, i sospetti si erano concentrati su Cugno che, dopo ore di interrogatorio condotto dal Sostituto Procuratore di Siracusa, Marco Dragonetti, ha ammesso le sue responsabilità. L'omicidio sarebbe maturato per motivi di gelosia. Cugno è stato posto in stato di fermo per omicidio.

Laura non era certo nata sotto una buona stella: la madre l'aveva abbandonata quando aveva solo tre anni ed è cresciuta con il padre ed il supporto dei Servizi Sociali. Prima di quella con il suo omicida, Laura Petrolito aveva avuto una storia con un uomo dalla quale era nato un bambino. Il rapporto tra i due però era naufragato ed il figlio era finito a vivere con la nonna paterna. Successivamente, l'incontro con Cugno l'avvio di una relazione e la nascita di una bambina 8 mesi fa. Anche questa storia però, ha cominciato a scricchiolare. Una zia di Laura ha riferito di violente liti durante le quali Cugno picchiava Laura che però non lo ha mai denunciato.

Le fasi che hanno preceduto l'omicidio sono state ricostruite con le parole dell'omicida. Nella serata di sabato, la coppia era uscita per andare a fare una passeggiata, lasciando la bambina a casa con il padre di Laura. Tra i due sarebbe scoppiata l'ennesima lite culminata con il delitto.

Antonio Marino

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