Giovedì, Dicembre 13, 2018

pro tetto milano un boccone con il cuoreAlla fine del 2016, i senzatetto a Milano si contavano tra i 3.000 ed i 3.500 con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente (fonte Caritas). Tra questi, sono aumentati gli italiani di giovane età. E’ la conseguenza di una crisi economica che, per quanto qualcuno affermi essere alle spalle nel suo momento più difficile, ha mietuto vittime in numero preoccupante.

Le Istituzioni fanno ciò che possono ma non è abbastanza: occorre che vengano sostenute dall’iniziativa privata. Sono molte le realtà associative che si occupano dei bisogni degli “ultimi”: dal garantire loro un posto letto, specie nelle notti invernali, sino a provvedere al loro sostentamento. E’ questo il caso dell’Associazione ONLUS ‘PRO TETTO’, attiva nella città di Milano e nata allo scopo di sostenere coloro i quali, colpiti dalle avversità della vita, sono rimasti privi di reddito ed oggi possono contare solo sul buon cuore del prossimo.

Recentemente, ‘PRO TETTO’ è scesa in campo con un’iniziativa di primo soccorso: quella di provvedere ai pasti dei senzatetto. Il progetto che ha per titolo “Un Boccone con il Cuore”, vuole essere una sorta di cuscinetto tra coloro i quali non hanno i mezzi economici per poter acquistare il cibo ed i ristoranti e trattorie che sono spesso costretti a buttare via ogni giorno, parecchie derrate alimentari. ‘PRO TETTO’ sta abbinando gli oltre 200 privi di reddito che fanno riferimento a loro, ad altrettanti ristoranti o trattorie di Milano affinché queste prendano in carico un senzatetto ciascuno, provvedendo a nutrirlo con un pasto caldo completo. I ristoranti che hanno deciso di aderire al progetto sono già molti ed il loro numero è in crescita. La logica è quella di abbinare il senzatetto con un ristorante ubicato nella zona che frequenta maggiormente. Inoltre, si punta a creare un rapporto umano tra il senzatetto e l’esercente, motivo per cui il ristorante che deciderà di adottare un senzatetto, adotterà quello e solo quello: la stessa persona.

Dietro questo rapporto continuativo che si mira a creare, non c’è solo la volontà di instaurare un clima di fiducia reciproca, ma anche quella di dar vita a presupposti di natura lavorativa. Il ristoratore infatti, se vorrà, potrà assumere il senzatetto per fargli fare qualche piccolo lavoro e restituirgli così quella dignità che il reddito guadagnato con il lavoro sa dare. Naturalmente, questo eventuale rapporto di lavoro dovrà essere “alla luce del sole”, ovvero regolato da un contratto che scongiuri il rischio di un lavoro “in nero”. Un’opportunità da prendere seriamente in considerazione per coloro i quali, famiglie come genitori separati, sono oggi costretti all’indigenza e vivono da “invisibili”, provando vergogna per la loro drammatica condizione. ‘PRO TETTO’, con “Un Boccone con il Cuore”, vuol dar vita ad un costruttivo “effetto domino” che coinvolga attivamente la cittadinanza. Le parti in causa potranno contare sull’Associazione come referente e nucleo di coordinamento.

E’ peraltro nelle intenzioni di ‘PRO TETTO’, non detenere l’esclusiva di questa iniziativa solidale, ma coinvolgere anche altre associazioni attive in questo settore, sottolineando che si tratta di una mission a costo zero.

‘PRO TETTO’ mira a far partire il progetto a pieno regime sin dal prossimo mese di settembre, considerando tra le altre cose, l’avvicinarsi della stagione fredda. Auspica inoltre che da parte del Comune di Milano e di Regione Lombardia, vi sia disponibilità a sostenere e promuovere “Un Boccone con il Cuore”: fosse pur anche con la semplice concessione del patrocinio.

“Un Boccone con il Cuore” non vorrà fermarsi qui: allo studio dei volontari di ‘PRO TETTO’ c’è anche una fase successiva che mira a coinvolgere i bar di Milano, al fine di poter offrire ai loro senzatetto una colazione solidale. Sono comunque fiduciosi sul fatto che altre realtà commerciali potranno trovare spazio per garantire un sostegno a coloro i quali stanno attraversando un oscuro corridoio della vita.

Antonio Marino


Foto: PRO TETTO

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