Sabato, Gennaio 19, 2019

monumentoIl cielo era del solito colore, non troppo sereno e non troppo nuvoloso. La giornata poteva sembrare normale, una delle tante. Milano si era appena svegliata e tranquilla dava il via alle proprie usuali attività. Eppure da lontano, completamente inaspettata, stava per giungere una minaccia nuova.

Quel Lunedì sarebbe rimasto a lungo nella memoria dei milanesi e avrebbe persino segnato una data memorabile per la storia dell'aviazione in generale. Sono circa le 8.30 del mattino quando da Brescia giunge l' allarme. Alcuni aerei si dirigono verso Milano e portano le insegne nemiche. Passa circa mezz'ora ed intorno alle nove appaiono sopra la cittá di Milano tre velivoli austriaci. Al momento i cittadini sono più sorpresi che impauriti, e mentre il nemico volteggia, forse per orientarsi meglio rispetto agli obbiettivi assegnati, i milanesi assistono all' accadimento senza sapere bene cosa aspettarsi. In realtá gli aerei nemici erano partiti da lontano, da Gardolo, vicino a Trento, percorrendo una lunga tratta, e la loro missione, chiarissima, prevedeva di colpire una centrale elettrica ed una linea ferroviaria, nei pressi di Porta Romana e Porta Volta. Si tratta con grande probabilità di velivoli Aviatik, monoplano con motore Mercedes. La nostra caccia, partita da Taliedo prova a fermarli. Nasce un duello aereo che comunque non impedisce a due degli assalitori di sganciare le bombe, mentre il terzo aeroplano, si allontana in direzione di Monza. Le conseguenze sono purtroppo tragiche. Ancora oggi vi sono discrepanze nelle fonti storiche riguardo ai numeri. Pare certo comunque il fatto che pochi danni si sono avuti nei pressi di Porta Volta, mentre ben diversa la questione per Porta Romana. I danni furono ingenti e il conto delle vittime salirà presto a 18 deceduti. Gli aerei nemici intanto dirigono verso la cittá di Monza dove anche lì sganceranno altre bombe, provocando due morti, diversi feriti e danneggiando alcuni edifici. Alla fine della giornata il numero complessivo dei feriti salirà a 70.

Sulla via del rientro il gruppo di aeroplani austriaci, viene bersagliato dalla nostra artiglieria presso la valle del Chiese, ed uno di essi verrá abbattuto. Magra consolazione. L' attacco nemico nel complesso è un successo, mitigato solo in parte dalla scarsa precisione del bombardamento. Molti storici dell' aviazione sono oggi d' accordo nel ricordarlo come il primo bombardamento strategico della storia e il suo effetto, soprattutto nel morale della popolazione, fu elevato. Inoltre si evidenziò chiaramente il sistema difettoso di allarme, che pur avendo allertato prontamente la cittá, non prevedeva una decisa e massiccia reazione della caccia posta a difesa e, tanto meno, aveva previsto ripari e sistemi di soccorso adeguati per la popolazione civile.

Un tragico San Valentino di sangue, di cui proprio oggi ricorre il centenario. Nel 1932 venne eretto in via Tiraboschi un monumento in bronzo (nella foto di apertura) a memoria delle vittime di quel nefasto giorno. Oggi questo evento è poco ricordato e il tempo ne ha già sbiadito i contorni. Mi sembrava giusto, approfittando della ricorrenza, riportarlo in primo piano.

 

Un ringraziamento particolare all' amico Marco Ammendola che mi ha fornito informazioni e materiale per la realizzazione di questo articolo. Invitandovi a visitare il bellissimo sito storico dedicato alla prima guerra mondiale : Notizie dal fronte.

 

Per altre curiosità aeronautiche : Aviazione e dintorni.

 

K.K.

comments

LO SPAZIO DELL'EDITORE

COLLABORARE CON NOI O DIVENTA AGENTE COMMERCIALE.

CLICCA QUI!

Member Login



Meteo La Voce

5.2°C

Milano

Molto nuvoloso
Umidità: 36%
Vento: Nord a 0 kmh
Lunedì

-3°C/7°C
Martedì

-3°C/7°C
Mercoledì

-2°C/5°C
KWeather is powered by Kaleidoscoop

CULTURA

RICETTE

MISTERI

FASHION